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Aumento dei costi energetici: facciamo il PUNto della situazione!

Il PUN GME: Perché i prezzi dell’elettricità sono in aumento?

Il PUN GME (Prezzo Unico Nazionale del Mercato Elettrico) ha registrato un notevole aumento a gennaio 2025, con un prezzo medio che ha superato i 139 euro/MWh, un rialzo del 57,9% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Ma cosa sta spingendo l’ascesa di questo indice e quali sono le ragioni dietro l’aumento dei costi dell’energia? In questo articolo esploreremo i fattori principali che influenzano il PUN e l’impatto che ha sulle imprese.



1. Domanda e Offerta: “L'Influenza Stagionale”

Una delle principali cause del rialzo del PUN è la domanda stagionale di energia, che cresce significativamente nei mesi invernali, soprattutto in periodi di freddo intenso. La richiesta di energia per il riscaldamento e l’illuminazione spinge naturalmente i prezzi più in alto, a causa della legge della domanda e dell’offerta. In questi periodi di picco, la capacità produttiva di energia non riesce sempre a soddisfare la crescente domanda, portando a un aumento dei prezzi.


2. L’Impatto del Prezzo del Gas Naturale

Il gas naturale è una delle principali fonti di energia per la produzione di elettricità in Italia. Pertanto, quando il prezzo del gas sale, è inevitabile che anche quello dell’elettricità aumenti. A gennaio 2025, il prezzo del gas ha subito un rialzo significativo, arrivando a 48 euro/MWh, a causa della chiusura del gasdotto russo che attraversava l’Ucraina. Questo ha sollevato timori circa la disponibilità di gas per i paesi europei che ancora dipendono dalle forniture russe, in particolare quelli dell’Est Europa, aumentando il prezzo complessivo dell’energia.


3. Tensioni Geopolitiche e Sicurezza Energetica

Le tensioni geopolitiche, come la guerra in Ucraina, continuano a giocare un ruolo cruciale nel determinare l'andamento dei prezzi dell’energia. Sebbene l’Italia sia relativamente al sicuro per quanto riguarda le forniture di gas, i timori legati all’instabilità geopolitica in Europa influenzano comunque il prezzo dell’energia a livello continentale. La chiusura dei gasdotti russi ha alimentato la speculazione sui costi di approvvigionamento, spingendo ulteriormente al rialzo i prezzi, che si riflettono inevitabilmente anche nel mercato elettrico.


4. Impatto sull’Inflazione e Sui Costi per le Imprese

L’aumento del PUN GME non ha solo effetti diretti sui consumatori, ma anche un impatto considerevole sulle imprese. La crescente inflazione, in parte alimentata dai prezzi elevati dell’energia, sta creando difficoltà soprattutto nei settori più energivori, come la chimica, la metallurgia e la carta. Le aziende si trovano costrette a fronteggiare costi energetici sempre più alti, mettendo a rischio la loro competitività, sia a livello nazionale che internazionale.


5. L'Italia e l'Europa: Un Confronto con Altri Paesi

Rispetto agli altri paesi europei, il PUN italiano è costantemente più alto. A gennaio 2025, il prezzo in Italia si è attestato a 139 euro/MWh, mentre in Germania è di 108 euro, in Francia di 98 euro e in Spagna di 111 euro. Questa differenza di prezzo penalizza la competitività dell'industria italiana, con il rischio che le imprese siano costrette a trasferire questi costi sui consumatori, alimentando ulteriormente l’inflazione.



Quali Soluzioni adottare?

Il rialzo dei prezzi dell'energia potrebbe non essere solo una tendenza temporanea. Per le imprese, soprattutto quelle energivore, l'aumento dei costi potrebbe tradursi in una pressione maggiore sulla competitività e sui margini di profitto.

Dunque, quali soluzioni adottare per far fronte all’aumento del PUN GME e ai costi energetici elevati? Ecco alcuni esempi:

  • Contratti di Fornitura a Lungo Periodo: Stipulare contratti di fornitura di energia a lungo termine per fissare i prezzi e proteggersi dalle fluttuazioni dei mercati (ad esempio tramite PPA).

  • Efficientamento energetico: Investire in tecnologie per migliorare l’efficienza energetica, riducendo i consumi e abbattendo i costi. Come? Utilizzando fonti di energia rinnovabile (solare, eolica, biomassa) per produrre energia autonomamente.

  • Ottimizzazione dei Consumi: Adottare strategie di gestione ed ottimizzazione dei consumi energetici, come la programmazione della produzione in base ai periodi di minore domanda o di prezzi più bassi e sfruttando soluzioni tecnologiche come le smart grids.

 
 
 

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